5 luglio 2017

Persistent Sexual Dysfunction after Discontinuation of Selective Serotonin Reuptake Inhibitors (2008)


J Sex Med. 2008 Jan;5(1):227-33. doi: 10.1111/j.1743-6109.2007.00630.x.

Persistent sexual dysfunction after discontinuation of selective serotonin reuptake inhibitors.

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University of Pittsburgh--Medicine, Pittsburgh, PA, USA. csokaA@dom.pitt.edu

Abstract

 

INTRODUCTION:

Sexual dysfunctions such as low libido, anorgasmia, genital anesthesia, and erectile dysfunction are very common in patients taking selective serotonin reuptake inhibitors (SSRIs). It has been assumed that these side effects always resolve after discontinuing treatment, but recently, four cases were presented in which sexual function did not return to baseline. Here, we describe three more cases. Case #1: A 29-year-old with apparently permanent erectile dysfunction after taking fluoxetine 20 mg once daily for a 4-month period in 1996. Case #2: A 44-year-old male with persistent loss of libido, genital anesthesia, ejaculatory anhedonia, and erectile dysfunction after taking 20-mg once daily citalopram for 18 months. Case #3: A 28-year-old male with persistent loss of libido, genital anesthesia, and ejaculatory anhedonia since taking several different SSRIs over a 2-year period from 2003-2005.

RESULTS:

No psychological issues related to sexuality were found in any of the three cases, and all common causes of sexual dysfunction such as decreased testosterone, increased prolactin or diabetes were ruled out. Erectile capacity is temporarily restored for Case #1 with injectable alprostadil, and for Case #2 with oral sildenafil, but their other symptoms remain. Case #3 has had some reversal of symptoms with extended-release methylphenidate, although it is not yet known if these prosexual effects will persist when the drug is discontinued.

CONCLUSION:

SSRIs can cause long-term effects on all aspects of the sexual response cycle that may persist after they are discontinued. Mechanistic hypotheses including persistent endocrine and epigenetic gene expression alterations were briefly discussed.
PMID:
18173768
DOI:
10.1111/j.1743-6109.2007.00630.x


TRADUZIONE ITALIANA:


Disfunzioni sessuali persistenti dopo la sospensione degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina

INTRODUZIONE:
Disfunzioni sessuali, come scarsa libido, anorgasmia, anestesia genitale, e disfunzione erettile sono molto comuni nei pazienti che assumono inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI). Si è ipotizzato che questi effetti collaterali si risolvano sempre dopo la sospensione del trattamento, ma di recente, quattro casi sono stati presentati, in cui la funzione sessuale non è tornata al baseline. Qui, descriviamo altri tre casi. Caso #1: Un 29enne con disfunzione erettile apparentemente permanente dopo l'assunzione di fluoxetina 20 mg al giorno per un periodo di 4 mesi nel 1996. Caso #2: Un maschio di 44 anni con persistente perdita della libido, anestesia genitale, anedonia eiaculatoria, e disfunzione erettile dopo aver preso 20 mg una volta al giorno di citalopram per 18 mesi. Caso #3: Un maschio 28enne con perdita della libido persistente, anestesia genitale e anedonia eiaculatoria da quando ha assunto diversi tipi di SSRI nel corso di un periodo di 2 anni, dal 2003 al 2005.
RISULTATI:
Nessun problema psicologico legato alla sessualità è stato trovato in ciascuno dei tre casi, e tutte le cause più comuni di disfunzione sessuale, come basso testosterone, prolattina alta, diabete sono state escluse. La capacità erettile è temporaneamente ripristinata per il Caso #1 con alprostadil iniettabile, e per il caso #2 con sildenafil orale, ma i loro altri sintomi rimangono. Il Caso #3 ha avuto qualche inversione dei sintomi con metilfenidato a rilascio prolungato, anche se non è ancora noto se questi effetti favorevoli persisteranno quando il farmaco verrà interrotto.
CONCLUSIONE:
Gli SSRIs possono causare effetti a lungo termine su tutti gli aspetti del ciclo di risposta sessuale che potrebbero persistere dopo che sono stati sospesi. Ipotesi meccanicistiche tra cui alterazioni persistenti endocrine ed epigenetiche sono discusse brevemente.

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