5 luglio 2017

Post-SSRI Sexual Dysfunction: Clinical Characterization and Preliminary Assessment of Contributory Factors and Dose-Response Relationship. (2015)


J Clin Psychopharmacol. 2015 Jun;35(3):273-8. doi: 10.1097/JCP.0000000000000300.

Post-SSRI Sexual Dysfunction: Clinical Characterization and Preliminary Assessment of Contributory Factors and Dose-Response Relationship.

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From the *Geha Mental Health Center, Petah Tikva; †Sackler Faculty of Medicine, Tel Aviv University, Tel Aviv, Israel; and ‡Department of Anatomy, School of Medicine, Howard University, Washington D.C.

Abstract

 

Emerging evidence suggests that sexual dysfunction emerging during treatment with selective serotonin reuptake inhibitors (SSRIs) and/or serotonin-norepinephrine reuptake inhibitors (SNRIs) persists in some patients beyond drug discontinuation (post-SSRI sexual dysfunction [PSSD]). We sought to identify and characterize a series of such cases and explore possible explanatory factors and exposure-response relationship. Subjects who responded to an invitation in a forum dedicated to PSSD filled out a survey via online software. Case probability was defined according to the following 3 categories of increasing presumed likelihood of PSSD. Noncases did not meet the criteria for possible cases. Possible cases were subjects with normal pretreatment sexual function who first experienced sexual disturbances while using a single SSRI/SNRI, which did not resolve upon drug discontinuation for 1 month or longer as indicated by Arizona Sexual Experience Scale scores. High-probability cases were also younger than 50-year-olds; did not have confounding medical conditions, medications, or drug use; and had normal scores on the Hospital Anxiety and Depression Scale. Five hundred thirty-two (532) subjects completed the survey, among which 183 possible cases were identified, including 23 high-probability cases. Female sex, genital anesthesia, and depression predicted current sexual dysfunction severity, but dose/defined daily dose ratio and anxiety did not. Genital anesthesia did not correlate with depression or anxiety, but pleasureless orgasm was an independent predictor of both depression and case probability. Limitations of the study include retrospective design and selection and report biases that do not allow generalization or estimation of incidence. However, our findings add to previous reports and support the existence of PSSD, which may not be fully explained by alternative nonpharmacological factors related to sexual dysfunction, including depression and anxiety.
PMID:
25815755
DOI:
10.1097/JCP.0000000000000300


TRADUZIONE ITALIANA:

Disfunzioni Sessuali Post-SSRI: Caratterizzazione Clinica e Valutazione Preliminare di Fattori Contributivi e Relazioni Dose-Risposta.

Prove emergenti suggeriscono che la disfunzione sessuale emergente durante il trattamento con gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e/o inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) persistono in alcuni pazienti oltre la sospensione del farmaco (Disfunzioni sessuali post-SSRI [PSSD]). Abbiamo cercato di identificare e caratterizzare una serie di casi e di esplorare possibili fattori esplicativi e rapporti di esposizione-risposta. I soggetti che hanno risposto a un invito su un forum dedicato alla PSSD hanno compilato un sondaggio via software online. La probabilità del caso è stata definita secondo le seguenti 3 categorie di aumentata presunta probabilità di PSSD. Casi non specifici non soddisfavano i criteri per possibili casi. Possibili casi erano soggetti con normale funzione sessuale pretrattamento che per la prima volta hanno sperimentato disturbi sessuali durante l'utilizzo di un singolo SSRI / SNRI, che non si sono risolti dopo la sospensione di farmaco per 1 mese o più, come indicato dall'"Arizona Sexual Experience Scale scores". Casi di alta probabilità erano anche più giovani di 50 anni di età; non avevano condizioni di confondimento medico, medicativo, o d'uso di farmaci; e avevano punteggi normali sulla "Hospital Anxiety and Depression Scale". Cinquecentotrentadue (532) soggetti hanno completato l'indagine, tra i quali sono stati identificati 183 casi possibili, tra cui 23 casi di alta probabilità. Il sesso femminile, l'anestesia genitale, e la depressione predicevano l'attuale gravità della disfunzione sessuale, ma non la dose/il rapporto tra dosaggio e dose giornaliera e l'ansia. L'anestesia genitale non era correlata con la depressione o l'ansia, ma l'orgasmo senza piacere era un predittore indipendente sia di depressione sia di casi di probabilità. Limiti dello studio includono disegno retrospettivo e di selezione e di pregiudizi di rapporto che non permettono generalizzazione o stima di incidenza. Tuttavia, i nostri risultati si aggiungono alle precedenti relazioni e sostengono l'esistenza di PSSD, che non può essere completamente spiegata da fattori non farmacologici alternativi legati alle disfunzioni sessuali, tra cui la depressione e l'ansia.

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