4 dicembre 2014

Un quadro veloce sulla PSSD


La PSSD può genericamente essere definita come l'incapacità di tornare a uno stato di funzionamento sessuale pre-SSRI, dopo la sospensione di antidepressivi SSRI

I SINTOMI possono essere diversi e di entità variabile: 
calo della libido, riduzione della sensibilità genitale, mancanza di risposta sessuale agli stimoli sessuali, assenza di erezioni notturne/mattutine, assenza di sogni erotici, disfunzione erettile, lubrificazione vaginale ridotta, sensazione di anestesia genitale, anomalie nell'orgasmo (precoce, ritardato, senza piacere, anorgasmia), anomalie nella consistenza spermatica.


Dai casi riportati in letteratura e dalle testimonianze raccolte emerge che la PSSD:

- può colpire ugualmente uomini e donne, di tutte le età;
- può essere causata da qualunque farmaco delle classi SSRI e SNRI;
- può svilupparsi anche dopo l'esposizione a sole poche dosi di farmaco;
- può costituire il PROSEGUIMENTO di effetti collaterali sessuali insorti a inizio o durante trattamento con antidepressivo;
- può insorgere durante, o poco tempo DOPO, la SOSPENSIONE dell'antidepressivo;
- può essere provocata da una REAZIONE AVVERSA al farmaco;
- può insorgere anche in chi, in passato, aveva già fatto uso dello stesso farmaco o classe di farmaci senza sviluppare effetti collaterali sessuali o PSSD;
- può perdurare a tempo indeterminato, per mesi, anni, o a vita, dopo la sospensione del farmaco;
- può essere accompagnata da squilibri ormonali (testosterone, prolattina...) come non;



Non sono attualmente note o chiarite:

- l'incidenza statistica di PSSD tra gli assuntori di SSRI/SNRI;
- le cause neurofisiologiche dell'insorgenza e persistenza della PSSD;
- le possibilità di remissione spontanea a distanza di molto tempo dalla sospensione del farmaco;
- delle cure effettivamente benefiche e/o risolutive.


DIFFUSIONE

Molti psichiatri di oggi, nel prescrivere antidepressivi SSRI/SNRI, riferiscono ai pazienti un dato altamente erroneo e superato: dicono che gli effetti collaterali sessuali si verificano in circa 1 caso su 10, quando in realtà ci sono tanti studi più recenti post-marketing che rivelano una percentuale di gran lunga maggiore: 60% e oltre. Molti pazienti, inoltre, provando imbarazzo per questo tipo di problema, evitano di riferirlo al medico.
Comunemente, gli effetti collaterali sessuali si risolvono durante il trattamento stesso (dopo un primo periodo di "assestamento"), o dopo la sospensione del farmaco.

La PSSD non è ancora stata univocamente e ufficialmente riconosciuta ed è ancora trattata molto limitatamente in letteratura medica.
Il foglietto illustrativo americano del Prozac è l'unico che riporta che "I sintomi di disfunzione sessuale possono persistere dopo l'interruzione del trattamento".
Si ipotizza che la PSSD sia relativamente rara tra gli assuntori di SSRI, ma non così rara come si potrebbe giudicare basandosi solo sui casi riportati in letteratura e sulle testimonianze online (che contano probabilmente qualche migliaio in tutto il mondo).



I MEDICI (di base, psichiatri, o endocrinologi) cui si rivolgono le persone affette da PSSD, il più delle volte:

- IGNORANO l'esistenza della PSSD;
- NON CREDONO all'esistenza della PSSD e dunque al paziente;
- cercano di smentire il paziente asserendo che sia IMPOSSIBILE che le disfunzioni sessuali siano legate al farmaco assunto in precedenza;
- insistono che le disfunzioni sessuali riferite, se non si trova la causa organica con i test standard, siano da imputare a cause PSICOLOGICHE (depressione, ossessioni, ansia, stress, psicosomatizzazioni, delusioni amorose...), di conseguenza tendono a indirizzare il paziente nuovamente su farmaci antidepressivi (!);
- sminuiscono la gravità del problema;
- suggeriscono che le cause delle disfunzioni siano da imputare all'avanzare dell'età;
- se sono a conoscenza della possibilità di PSSD, non hanno soluzioni valide da offrire (in quanto la medicina stessa, oggi, non ne ha);
- possono cercare di venirvi incontro prescrivendo bupropione o un agonista della dopamina, come "esperimento" per cercare di alleviare la PSSD.


CAUSE E RIMEDI: NESSUNA CERTEZZA

Sebbene da accertare e definire, le cause neurofisiologiche della PSSD sembrano legate ad uno squilibrio del sistema catecolaminergico cerebrale indotto dallo SSRI/SNRI, ovvero di trasmissione serotoninergica, dopaminergica, noradrenalinergica... In particolare, si sospetta una sottoregolazione del SISTEMA DOPAMINERGICO provocata da un eccesso serotoninergico.
Infatti, nei casi di effetti collaterali sessuali durante l'uso di SSRI, un "antidoto" spesso utilizzato su prescrizione medica è quello dell'aggiunta di BUPROPIONE, un inibitore selettivo della ricaptazione della dopamina e della noradrenalina, spesso con effetti risolutivi sulle disfunzioni sessuali. 
Eppure le persone che hanno testato lo stesso farmaco, o anche farmaci AGONISTI DELLA DOPAMINA o ANTAGONISTI DELLA SEROTONINA, per cercare di contrastare la PSSD, hanno avuto per lo più effetti benefici limitati e/o temporanei, o assenti.
Si è ipotizzato un danneggiamento dei recettori e/o delle terminazioni nervose nei genitali.
Per cercare di spiegare la persistenza delle disfunzioni sessuali, si sono ipotizzati dei cambiamenti EPIGENETICI dei recettori della serotonina.
Il VIAGRA assunto dagli uomini con PSSD può restituire l'erezione, ma non l'eccitazione sessuale, la sensibilità genitale e le sensazioni di piacere, qualora siano state compromesse.
Si possono trovare online alcune testimonianze di recupero dalla PSSD a distanza di anni dalla sospensione del farmaco, ma non si tratta di casi clinici ufficiali.


2 commenti:

  1. Si dovrebbe verificare le mie buddys buon articolo su questo.
    http://area1255.blogspot.com/2014/11/insights-into-pssd-collection-of-data.html

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  2. Riporto un interessante articolo postato su un forum

    http://www.longecity.org/forum/topic/84956-hi/?p=761225

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