Attivarsi

Hai disfunzioni sessuali persistenti post-SSRI?


Probabilmente hai girato psichiatri, endocrinologi, neurologi, andrologi, ricevendo da tutti risposte di negazione, scetticismo, ignoranza sul fatto che gli antidepressivi SSRI/SNRI possano lasciarti con gravi disfunzioni sessuali persistenti per mesi, anni, decenni dopo la loro sospensione.

Esiste della letteratura medica al riguardo, ma la maggior parte di questi professionisti non ne sa niente, e se gli poni i documenti, sono capaci di tagliare corto e respingerli rispondendoti che sono solo "casi aneddotici" e che non hai ragione di pensare che ti sia capitata una cosa simile, che a nessuno dei suoi pazienti è mai successo "in 30 anni di carriera".  Che sono sintomi di depressione, di ansia, stress, problemi di coppia, di età... tutte spiegazioni che tu comprendi siano assurde, ridicole, rispetto all'EVIDENZA lampante di ciò che stai VIVENDO SULLA TUA PELLE. Tu ti conosci, conosci le risposte abituali del tuo corpo, la sessualità che era cresciuta con te e che è stata spazzata via o danneggiata gravemente in esatta corrispondenza dell'assunzione/sospensione di quel farmaco.

Al momento una cura non c'è e la PSSD deve ancora essere opportunamente indagata e compresa.

Se l'11 giugno 2019 l'EMA ha pubblicato una Raccomandazione affinché vengano aggiornati i foglietti informativi dei farmaci SSRI ed SNRI con la dicitura che a volte le disfunzioni sessuali persistono dopo la sospensione, è solo grazie a chi ha fatto sentire la propria voce e a chi, sentendola, non ha fatto finta di niente.

Sembriamo pochi, ma lo siamo davvero? Se tanti di noi rimangono in silenzio e nell'ombra, da semplici lettori, allora continuerà a sembrare che lo siamo.

Per questo il TUO contributo è importante, non sottovalutarlo. Dobbiamo restare uniti e muoverci tutti assieme se vogliamo muovere le cose!


Ecco cosa puoi fare:


Innanzitutto è importante che fai sentire la tua voce, segnalando l'evento avverso all'Agenzia di farmacoviglianza e partecipando ai Questionari di ricerca in corso.

- Mettersi in contatto con il gruppo PSSD italiano.

Per tenerti aggiornato su quelli che sono gli studi sulla PSSD attualmente in corso nel mondo.

E perché "Più siamo e meglio è", purtroppo.

Questo vale per poterci costituire in Associazione e per contribuire alla ricerca: quando un ricercatore si interessa al problema e propone un questionario, o quando si cercano reclute per poter condurre uno studio, c'è bisogno anche della tua risposta.

- Fare una donazione al RxISK Prize: questo fondo è stato creato per premiare chi troverà una cura alla PSSD, ma potrebbe essere utilizzato anche per uno studio mirato sulla PSSD.

- Partecipare sul forum PssdForum.com (in inglese) condividendo la propria storia di PSSD, con eventuali tentativi di terapia ed esiti.

- Contattare quanti più ricercatori, medici e persone influenti che si possano interessare ad approfondire il problema PSSD tramite studi e terapie sperimentali. Solo non arrendendosi si aumentano le possibilità di rintracciare qualche professionista che dia una risposta costruttiva.
Se in Italia e nel Mondo ci sono alcuni, ancora troppo pochi, dottori che stanno indagando sulla PSSD, è perché persone come te si sono attivate ed hanno fatto sentire la loro voce!


Hai altre idee su come attivarti?