Attivarsi

Hai disfunzioni sessuali persistenti post-SSRI?


Probabilmente hai girato psichiatri, endocrinologi, neurologi, andrologi, ricevendo da tutti risposte di negazione, scetticismo, ignoranza sul fatto che gli antidepressivi SSRI/SNRI possano lasciarti con gravi disfunzioni sessuali persistenti per mesi, anni, decenni dopo la loro sospensione.

Esiste della letteratura medica al riguardo, ma la maggior parte di questi professionisti non ne sa niente, e se gli poni i documenti, sono capaci di tagliare corto e respingerli rispondendoti che sono solo "casi aneddotici" e che non hai ragione di pensare che ti sia capitata una cosa simile, che a nessuno dei suoi pazienti è mai successo.  Che sono sintomi di depressione, di ansia, di stress, di problemi di coppia, di età... tutte spiegazioni che tu comprendi siano assurde, ridicole, rispetto all'EVIDENZA lampante di ciò che stai VIVENDO SULLA TUA PELLE. Tu ti conosci, conosci le risposte abituali del tuo corpo, la sessualità che era cresciuta con te e che è stata spazzata via o danneggiata gravemente in esatta corrispondenza dell'assunzione/sospensione di quel farmaco.

Al momento una cura non c'è, la PSSD deve ancora essere riconosciuta e compresa ufficialmente!

Sembriamo pochi, ma lo siamo davvero? Se tanti di noi rimangono in silenzio e nell'ombra, da semplici lettori, allora continuerà a sembrare che lo siamo.

Per questo il TUO contributo è importante, non sottovalutarlo. Dobbiamo restare uniti e muoverci tutti assieme se vogliamo smuovere le acque!


Ecco cosa puoi fare (e sarebbe bene che facessi per il tuo stesso interesse):


Segnalazione dell'evento avverso all'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
E magari anche una email in cui evidenzi la gravità del problema e chiedi: come mai i foglietti illustrativi non sono aggiornati e non è stato ancora inviato un bollettino di aggiornamento a tutti i medici?

Mettersi in contatto con il gruppo PSSD italiano tramite il Modulo di Contatto che trovi a destra qui sul blog.

Per tenerti ben aggiornato su quelli che sono gli studi sulla PSSD attualmente in corso nel mondo.

E perché "Più siamo e meglio è", purtroppo.

Questo vale per poterci costituire in Associazione e per contribuire alla ricerca: quando un ricercatore si interessa al problema e propone un questionario, per esempio, o quando si cercano reclute per poter condurre uno studio, c'è bisogno anche della tua risposta. Per essere aggiornato su queste cose è necessario che tu ti tenga in contatto.

Inviare la segnalazione del proprio caso al team di David Healy e tenersi aggiornati con i nuovi articoli su RxISK.org, commentarli per fare vedere che Ci siamo.

Fare una donazione in denaro al RxISK prize: Questo fondo è stato creato per premiare chi troverà una cura alla PSSD, ma potrebbe essere utilizzato anche per uno studio mirato sulla PSSD.

Partecipare sul forum pssdforum.com (in inglese) condividendo la propria storia di PSSD, con eventuali tentativi di terapia ed esiti.

Contattare quanti più ricercatori, medici e persone influenti si spera possano interessarsi ad approfondire il problema PSSD tramite studi e terapie sperimentali. Tra tanti appuntamenti, tante telefonate ed email inviate che risulteranno vane, solo non arrendendosi si aumentano le possibilità di beccare qualche professionista che dia una risposta positiva e costruttiva. Se in Italia e nel Mondo ci sono alcuni, ancora troppo pochi, dottori che stanno indagando sulla PSSD, è perché persone come te si sono attivate ed hanno alzato la loro voce, e alcune persone giuste le hanno udite e hanno voluto approfondire.


Hai altre idee su come attivarti?








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